domenica 8 aprile 2012

VINCENZO BARATELLA, La fatina per Pinocchio c'è sempre



Il libro:

VINCENZO  BARATELLA

LA FATINA
PER PINOCCHIO
C’E’ SEMPRE
Copertina: Pinocchio e Lucignolo
Per Pinocchio la fatina c’è sempre è un saggio  critico sulla società, politica e cultura della seconda metà 800, partendo dalla scrupolosa analisi delle pagine di Collodi. Non manca lo stretto rapporto psicologico tra fiaba e realtà; tra finzione e concreta ricaduta nella contingente verità odierna.


Vincenzo Baratella, laureato a Padova, vive a Rovigo, insegna lettere in una scuola pubblica ed è curatore critico dello Studio Arte Mosè. Ha presentato numerosi Poeti e Artisti. Ha redatto  cataloghi d’arte; significativi: Mosè, amore, arte in terra e Toni Zarpellon, una sofferta evoluzione creativa. Tra le altre pubblicazioni sono da ricordare: Scuola, La più grande eredità, Memoria di Fulberto; ricostruzione questa delle vicende che ebbero per protagonista il canonico di Parigi, Eloisa ed il filosofo Abelardo.
Sul Web emergono contenuti e aspetti stilistici dell’Autore:
studioartemose.blogspot.com     e
studioartemosegallery.blogspot.com

Per informazioni ulteriori sul libro contattare e-mail:
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©  Copyright Vincenzo Baratella
Via Fiume, 18 – 45100 Rovigo
©  Copyright 2012.  Studio Arte Mosè











mercoledì 4 aprile 2012

PINOCCHIO ILLUSTRATO



 
Carlo Collodi





Le avventure di Pinocchio











La fiaba di Carlo Collodi è illustrata con 40 tavole.  
Per editori interessati contattare  e-mail: vstudioartemose@yahoo.com



esempio capitoli

      
            III.      Geppetto, tornato a casa, comincia subito a fabbricarsi il burattino
e gli mette il nome di Pinocchio. Prime monellerie del burattino.
 
         
           Continua l'illustrazione dell'opera di Collodi. Editore interessato contatti:
            X.      I burattini riconoscono il loro fratello Pinocchio, e gli fanno
una grandissima festa; ma sul piú bello, esce fuori il burattinaio Mangiafoco,
e Pinocchio corre il pericolo di fare una brutta fine.

 XIIII. L’osteria del «Gambero Rosso».

XVII.      Pinocchio mangia lo zucchero, ma non vuol purgarsi:
però quando vede i becchini che vengono a portarlo via, allora si purga.
Poi dice una bugia e per gastigo gli cresce il naso.

XX.      Liberato dalla prigione, si avvia per tornare a casa della Fata;
ma lungo la strada trova un serpente orribile, e poi rimane preso alla tagliuola.

XXVIII.    Pinocchio corre pericolo di esser fritto in padella, come un pesce.

XXXIV.      Pinocchio, gettato in mare, è mangiato dai pesci
e ritorna ad essere un burattino come prima:
ma mentre nuota per salvarsi, è ingojato dal terribile Pesce-cane.



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